La facciata neoclassica di Palazzo Ducale su piazza Matteotti, con colonne bianche, balconate e statue sotto un cielo azzurro
Palazzo Ducale, piazza Matteotti (Genova) — foto: Piergiulio90 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Genova non si lascia capire al primo sguardo. È una città verticale, stretta tra il mare e le colline, dove un vicolo largo poco più di un metro può sbucare all'improvviso su una piazza di marmo bianco e nero, e dove un ascensore pubblico vi porta in pochi secondi da una via trafficata a un belvedere silenzioso. Tre giorni sono il tempo giusto per prenderne le misure senza correre: un giorno per il cuore medievale, uno per i palazzi e il porto, uno per guardarla dall'alto. Da qui partono anche gli altri articoli del nostro blog, che approfondiscono una per una le tappe di questo itinerario.

Primo giorno: i caruggi, la cattedrale e Palazzo Ducale

Il centro storico di Genova è uno dei più estesi d'Europa ed è fatto di caruggi, i vicoli stretti e alti che scendono verso il porto. Vi consigliamo di cominciare con calma, senza una meta troppo rigida, lasciandovi guidare dalle piazzette e dalle edicole votive agli angoli delle case.

Il punto fermo della giornata è la Cattedrale di San Lorenzo, con le sue fasce bicolori. All'interno c'è un dettaglio che colpisce sempre i bambini: nella navata destra è esposta la riproduzione del proiettile navale britannico che il 9 febbraio 1941, durante il bombardamento della città dal mare, sfondò il tetto della chiesa senza esplodere. L'ordigno originale fu poi fatto brillare in mare; quello che vedete oggi ne conserva la memoria.

Poco distante c'è Palazzo Ducale, sede dei dogi della Repubblica a partire dal 1339, quando fu eletto Simone Boccanegra, il primo doge. La facciata neoclassica si affaccia su piazza Matteotti, mentre un altro ingresso dà su piazza De Ferrari, con la sua grande fontana. Oggi il palazzo è un centro culturale che ospita mostre, incontri e rassegne: vale la pena controllare il programma prima della partenza. Nei dintorni, cercate anche piazza San Matteo, la piccola piazza della famiglia Doria, con la chiesa e i palazzi a fasce bianche e nere.

Secondo giorno: le Strade Nuove e il porto

Nel Cinquecento le grandi famiglie genovesi costruirono una sequenza di palazzi lungo strade progettate ex novo, le Strade Nuove. Erano legati al sistema dei Rolli, gli elenchi ufficiali delle dimore private che, estratte a sorte, dovevano ospitare a nome della Repubblica i visitatori illustri in visita di Stato. Dal 2006 le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli sono patrimonio mondiale UNESCO: una parte dei palazzi iscritti, tra via Garibaldi, via Balbi e via Cairoli, è oggi sede di musei, uffici e università, e diversi atri e cortili si possono ammirare anche solo passando.

Nel pomeriggio scendete verso il Porto Antico, l'area portuale storica trasformata dall'architetto Renzo Piano in occasione delle celebrazioni colombiane e dell'Expo del 1992. Oggi è una lunga passeggiata sul mare con l'Acquario, il Bigo con il suo ascensore panoramico, la Biosfera di vetro e acciaio e il Galata Museo del Mare. Con i bambini può facilmente diventare una giornata intera; per gli adulti, il momento migliore è il tramonto, quando le luci si accendono sulle banchine e sulle navi in partenza.

Terzo giorno: Genova vista dall'alto

Per capire davvero la forma della città bisogna salire. Genova ha una rete di ascensori e funicolari pubblici che fanno parte del trasporto cittadino e che, da soli, valgono una gita. L'ascensore di Castelletto Levante, inaugurato nel 1909, porta da piazza Portello alla Spianata di Castelletto, uno dei belvedere più amati dai genovesi. La funicolare Zecca-Righi, nata alla fine dell'Ottocento, sale invece da largo della Zecca fino al Righi, a circa 300 metri di quota, dove iniziano i sentieri del Parco delle Mura e dei forti.

Sulla stessa collina di Castelletto si trova il Castello d'Albertis, costruito a fine Ottocento dal capitano Enrico Alberto d'Albertis e oggi sede del Museo delle Culture del Mondo. Abbinarlo ai belvedere permette di unire storia, panorama e una visita al chiuso, utile se il tempo cambia.

Da sapere: Genova si percorre in salita e in discesa. Scarpe comode, una borraccia e qualche pausa programmata rendono le giornate molto più piacevoli, soprattutto con i bambini. Per orari e biglietti di musei, ascensori e funicolari consultate sempre i canali ufficiali del Comune di Genova, di Visitgenoa e dell'azienda di trasporto cittadina.

Come organizzare le tre giornate

Un consiglio pratico: alternate sempre una mattina impegnativa a un pomeriggio più lento. Il centro storico stanca più di quanto sembri, tra scalinate e selciato; il Porto Antico invece è pianeggiante e adatto ai passeggini. Se avete più tempo, aggiungete una mezza giornata al Cimitero monumentale di Staglieno, vero museo di scultura all'aperto, oppure una passeggiata sul mare a Nervi, nel levante cittadino.

  • Giorno 1: caruggi, Cattedrale di San Lorenzo, Palazzo Ducale, piazza San Matteo.
  • Giorno 2: via Garibaldi e le Strade Nuove al mattino, Porto Antico nel pomeriggio.
  • Giorno 3: ascensori, funicolare e belvedere, Castello d'Albertis.

Genoa View Home, nel quartiere di Castelletto, è una base comoda per questo itinerario: il Porto Antico è a circa 2 km a piedi e la Cattedrale di San Lorenzo a circa 2,5 km, in discesa, e la sera, dal balcone con vista su Genova, potrete ritrovare dall'alto i luoghi visitati durante il giorno.

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