Il Forte Diamante sulla cima di un colle erboso nel Parco urbano delle Mura di Genova
Forte Diamante, Genova — foto: Bbruno · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Genova di solito guarda verso il mare. Eppure basta alzare lo sguardo dalle strade del centro per accorgersi che la città è circondata, in alto, da una corona di colline verdi segnate da muraglie e da sagome squadrate di pietra. Sono le Mura Nuove e i forti che per secoli hanno protetto la Superba, oggi riuniti nel Parco urbano delle Mura: uno spazio verde enorme, attraversato da sentieri, dove si cammina con il porto e i tetti del centro storico ai propri piedi.

Una cinta di mura lunga chilometri

Le Mura Nuove furono costruite nel Seicento, in pochi anni intorno al 1630, per difendere la città e il porto: seguono le creste delle colline per chilometri e scendono fino al mare, disegnando un grande triangolo con il vertice in alto. Tra Settecento e Ottocento, prima con la Repubblica di Genova e poi sotto il Regno di Sardegna, il sistema fu rafforzato con una serie di forti costruiti sui punti più strategici. Il risultato è uno dei perimetri fortificati più estesi d'Europa: il parco che oggi lo comprende si sviluppa per centinaia di ettari sul primo crinale dell'Appennino, a pochi chilometri in linea d'aria dal centro.

Gran parte delle mura è ancora ben leggibile: camminando lungo i sentieri si costeggiano bastioni, porte e garitte, e si capisce subito perché i genovesi le considerino un pezzo di storia cittadina tanto quanto i palazzi di Strada Nuova.

Il Righi, porta d'ingresso al parco

Il punto di partenza più comodo è il Righi, la località panoramica raggiungibile dal centro con la storica funicolare Zecca-Righi: il tratto superiore fu inaugurato nel 1895 e la linea completa, da largo della Zecca, nel 1897. La salita è già una piccola esperienza, con la città che si allarga sotto i finestrini a ogni fermata. Dal piazzale del Righi lo sguardo abbraccia il porto, la Lanterna e, nelle giornate limpide, buona parte della costa.

Poco sopra si incontrano il Forte Castellaccio e la Torre della Specola, ottocenteschi, costruiti su un colle che era già fortificato in epoca più antica: è la prima tappa naturale di chi vuole iniziare il giro dei forti.

Sperone, Begato e Diamante

Proseguendo lungo il crinale si raggiunge il Forte Sperone, il punto più alto della cinta e il vero cuore del sistema difensivo. Le prime notizie di una fortificazione in questo luogo risalgono al Trecento, ma la forma attuale è frutto dei lavori tra Settecento e Ottocento. Nel corso del Novecento è stato prigione durante la Prima guerra mondiale e, nel secondo dopoguerra, sede della Guardia di Finanza; oggi, in alcune stagioni, ospita spettacoli ed eventi culturali.

Più a ovest, sull'altopiano verso la Val Polcevera, si trova il Forte Begato, costruito nell'Ottocento con una pianta quadrata dall'aspetto severo. Durante le due guerre mondiali fu usato come deposito di munizioni e luogo di detenzione.

La meta più scenografica è però il Forte Diamante, isolato sulla cima di un colle a nord delle Mura: fu costruito tra il 1756 e il 1758 e durante l'assedio austriaco del 1800, quando Genova era controllata dai francesi, fu teatro di scontri durissimi. Per raggiungerlo si passa accanto ai due forti "gemelli", il Fratello Minore e i resti del Fratello Maggiore, lungo un sentiero di crinale tra prati e macchia: è la camminata più lunga, da affrontare con calma.

Come organizzare la passeggiata

Il parco si presta a uscite di durata molto diversa, e non serve essere escursionisti esperti per goderselo:

  • Breve: salita in funicolare al Righi, belvedere e una passeggiata fino al Castellaccio. Adatta anche alle famiglie con bambini piccoli.
  • Media: dal Righi lungo le mura fino al Forte Sperone e ritorno, con soste panoramiche.
  • Lunga: il giro dei forti fino al Diamante, su sentieri sterrati e con dislivelli, per chi ha gambe allenate e mezza giornata a disposizione.

Gran parte dei forti si ammira dall'esterno: gli interni non sono visitabili in modo regolare e aprono solo in occasione di eventi o visite organizzate. Per orari della funicolare, iniziative e condizioni dei sentieri conviene consultare i canali ufficiali del Comune di Genova e di Visitgenoa prima di partire.

Da sapere: sui crinali l'ombra è poca e il vento può essere forte. Portate acqua, scarpe chiuse con una buona suola e una giacca anche nelle mezze stagioni, e controllate il meteo: con la pioggia i sentieri diventano scivolosi.

Un panorama che cambia con la luce

Il bello del Parco delle Mura è che non si visita una volta sola. Al mattino presto l'aria è tersa e il mare brilla fino all'orizzonte; nel tardo pomeriggio la luce radente accende le pietre dei forti e i tetti di ardesia della città vecchia. In primavera i prati si riempiono di fiori, in autunno i colori dei boschi fanno da cornice alle mura. È anche il modo migliore per capire la geografia di Genova: una città stretta tra mare e monti, cresciuta in verticale, dove ogni quartiere ha la sua salita e il suo belvedere.

Da Genoa View Home, a Castelletto, il Righi è a circa 2 km a piedi (circa 5 km in auto): potete partire la mattina, camminare tra i forti e rientrare a godervi la vista su Genova dal balcone di casa.

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