Per capire Genova bisogna guardare il mare. Per secoli la città ha vissuto di navi, di commerci e di rotte lontane, e la sua stessa forma, stretta tra le montagne e l'acqua, l'ha spinta a cercare fortuna oltre l'orizzonte. Il luogo migliore per raccontare questa storia è il Galata Museo del Mare, affacciato sulla Darsena, il più grande museo marittimo del Mediterraneo.
La Repubblica marinara
Genova fu per secoli una delle grandi Repubbliche marinare. Le sue galee e i suoi mercanti si spinsero in tutto il Mediterraneo e fino al Mar Nero, dove la città fondò colonie e scali commerciali, come quello di Galata a Costantinopoli. Le rivalità con Pisa e Venezia segnarono il Medioevo: nel 1284 la flotta genovese sconfisse quella pisana alla Meloria, e nel 1298 ebbe la meglio su Venezia a Curzola.
Dal Quattrocento il potere della città si spostò sempre più verso la finanza: il Banco di San Giorgio, fondato nel 1407, divenne una delle istituzioni bancarie più importanti d'Europa. Nel 1528 l'ammiraglio Andrea Doria diede alla Repubblica un nuovo assetto e la legò alla Spagna, aprendo il cosiddetto secolo dei Genovesi, quando i banchieri della città finanziavano le corti europee. La Repubblica di Genova durò fino al 1797, quando, con l'arrivo di Napoleone, lasciò il posto alla Repubblica Ligure.
Il museo nell'antico arsenale
Il Galata è stato inaugurato nel 2004 nell'edificio detto Galata, restaurato e ampliato dall'architetto spagnolo Guillermo Vázquez Consuegra con una grande pelle di vetro. Il luogo non è casuale: qui sorgeva l'arsenale della Repubblica, dove si costruivano le galee. Oggi il museo si sviluppa su più piani e fa parte del Mu.MA, l'istituzione che riunisce i musei del mare e delle migrazioni della città.
Cosa vedere: dalle galee ai transatlantici
Il percorso segue la storia della navigazione genovese attraverso i secoli. Tra i momenti più emozionanti:
- La galea: una ricostruzione a grandezza naturale di una galea genovese del Seicento, su cui si può salire per immaginare la vita dei rematori.
- Cristoforo Colombo: sale dedicate al navigatore genovese, con documenti, carte e strumenti nautici dell'età delle grandi scoperte.
- Andrea Doria e la flotta della Repubblica: le sale che raccontano l'ammiraglio e la potenza navale della città.
- L'epoca dei transatlantici: le grandi navi passeggeri del Novecento.
- La Sala della Tempesta: una simulazione immersiva di un naufragio al largo di Capo Horn, su una lancia di salvataggio di un veliero dell'Ottocento, che piace molto ai ragazzi.
- La terrazza panoramica: all'ultimo piano, un affaccio sul porto e sui tetti del centro storico.
MeM, Memoria e Migrazioni
Dal porto di Genova, tra Ottocento e Novecento, partirono milioni di emigranti diretti soprattutto verso le Americhe. Il museo dedica a questa storia il MeM, Memoria e Migrazioni, uno spazio permanente inaugurato nel 2011 che racconta l'emigrazione italiana e l'immigrazione straniera di oggi. Il percorso fa rivivere il viaggio: i documenti, le attese al porto, la vita nelle stive, l'arrivo in un mondo nuovo. È una delle sezioni più toccanti, che parla a tutte le età.
Il sommergibile Nazario Sauro
Davanti al museo è ormeggiato il sommergibile Nazario Sauro (S 518), varato nel 1976 e trasformato in museo galleggiante: è stato il primo sommergibile museo in Italia visitabile in acqua. Il percorso a bordo, tra corridoi stretti, cuccette e strumenti, mostra quanto fosse duro vivere in pochi metri quadrati sotto il mare.
Il Galata si trova nella zona del Porto Antico, che dalla casa dista circa 2 km a piedi: la discesa da Castelletto verso il mare è piacevole, e al ritorno potete affidarvi ai mezzi pubblici o al taxi. Dopo una giornata passata tra galee e transatlantici, il balcone con vista su Genova di Genoa View Home vi farà vedere la città con occhi diversi.
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