Per i genovesi è semplicemente a Lanterna. La vedete da quasi ogni belvedere della città, dal porto, dall'autostrada, dal mare: una torre chiara a due tronchi sovrapposti che si alza sulla collina di San Benigno, a ponente del porto. È il simbolo di Genova, il faro più alto del Mediterraneo e uno dei più antichi al mondo ancora in funzione, e la sua storia coincide con quella della città marinara.
Una torre di pietra lunga nove secoli
Le origini della Lanterna risalgono al Medioevo: secondo la tradizione una prima torre esisteva già nel 1128, quando in cima si accendevano fuochi di legna per segnalare la costa alle navi. Non era solo un faro: era anche una torre di avvistamento e di difesa, e come tale venne coinvolta nelle lotte della città. Nel 1318, durante gli scontri tra guelfi e ghibellini, fu danneggiata nel tentativo di stanare i nemici che vi si erano rifugiati.
Nel 1326 vennero installate le prime lampade a olio, e qualche anno più tardi, nel 1340, sulla torre fu dipinto lo stemma di Genova, la croce rossa in campo bianco che ancora oggi la distingue. Curiosità che i genovesi amano ricordare: nel 1449 il custode del faro era Antonio Colombo, zio di Cristoforo Colombo.
La ricostruzione del 1543
All'inizio del Cinquecento, durante le guerre che opposero Genova ai francesi, la torre fu gravemente danneggiata dai colpi di cannone. La Lanterna che vediamo oggi è il frutto della ricostruzione del 1543, voluta dal doge Andrea Centurione Pietrasanta e finanziata dal Banco di San Giorgio, la potente istituzione finanziaria della Repubblica.
I numeri spiegano perché domini il paesaggio: la torre è alta 77 metri e sorge su uno scoglio di circa 40, quindi la sua sommità si trova a 117 metri sul livello del mare. La sua luce è visibile fino a circa 57 km di distanza. Nel corso dell'Ottocento il faro ricevette un'ottica rotante con lente di Fresnel, e nel Novecento arrivò l'elettrificazione. Ancora oggi è un aiuto alla navigazione attivo, gestito dalla Marina Militare.
La passeggiata della Lanterna
Per secoli la Lanterna è stata un luogo da guardare da lontano. Oggi invece si può raggiungere a piedi grazie alla passeggiata pedonale di circa 800 metri, realizzata nel 2001, che ricalca l'antico accesso da ponente attraverso la Porta Nuova e corre lungo le vecchie mura con il porto commerciale da un lato. Il percorso parte dalla zona del Terminal Traghetti, a breve distanza a piedi dalla fermata Dinegro della metropolitana.
Camminando incontrerete i pannelli dell'Open Air Museum, che raccontano la storia del porto, dei suoi mestieri e della città, e alla fine il parco ai piedi della torre. È una passeggiata breve e pianeggiante, adatta anche alle famiglie, che mostra il volto operoso del porto: gru, navi portacontainer e traghetti in manovra.
Il museo e le terrazze panoramiche
Ai piedi del faro, nei resti della fortezza che chiudeva la cinta muraria, si trova il Museo della Lanterna: le antiche sale cannoniere ospitano immagini e rappresentazioni della torre nei secoli, mentre altre sale espongono lenti, meccanismi e modelli di fari. Il complesso fa parte del sistema dei musei del mare della città ed è valorizzato dall'associazione Amici della Lanterna.
Nei giorni di apertura si può salire anche sulla torre: 172 gradini portano alla prima terrazza panoramica, con una vista a 360 gradi sul porto, sulla città e sul mare. Il complesso è accessibile solo in parte alle persone con disabilità motoria, mentre parco e museo sono visitabili.
Guardarla da lontano
La Lanterna è bella anche da lontano, soprattutto al tramonto, quando la torre si accende sullo sfondo del cielo e le gru del porto diventano silhouette. Dal balcone con vista su Genova di Genoa View Home, a Castelletto, potrete godervi la città al tramonto, e poi scendere a vedere la Lanterna da vicino il giorno dopo.
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